Poesia Katartica – 1° Kata: Vita Morte Passione

Poesia Katartica – 1° Kata: Vita Morte Passione

Poesia Katartica

1° Kata: Vita Morte Passione
Una pubblicazione di Lupo Lorenzo

1° Kata: Vita Morte Passione

La vita è passione per la morte
Per la morte la vita è passione
La morte è passione per la vita
Per la vita la morte è passione
Per morire devi vivere con passione
Per vivere devi morire con passione
Patire è vivere la morte e il morire della vita
La passione è vivere la morte e morire in vita
La passione è vivere per la morte e morire per la vita
Vivere è scegliere il motivo per cui morire, 
sacrificandosi sull’altare delle passioni immortali

Lupo Lorenzo

“Rivelazione” – Messaggio dalla coscienza

Un viaggio della coscienza che da Pascal arriva a Schopenhauer, Bruno, Jung e alla filosofia orientale. Tutto è iniziato con l’unificazione di alcune loro riflessioni. Tutto si è compiuto con la constatazione della natura umana.

Are Chinese all the same?

But do “Chinese” all really look the same? Is there any scientific study at the base of this stereotype?
Which social phenomena can be at the base of the homogenization of beauty standards? Let’s discover it together!

Cos’è la comunicazione?

Cosa vuol dire per te comunicare? Molti hanno la presunzione di spiegarsi bene, quando in realtà non sanno nemmeno cosa dicono. Quando una persona riesce a comunicare? Come fai a capire che il tuo messaggio ha centrato il bersaglio? Se non riesci a diffondere le tue idee cosi bene da essere compreso, come sarà possibile comprenderti?

Narc.iso

Narciso non è mai morto. Egli ha cambiato forma divenendo sempre più raffinato e irresistibile. È divenuto un programma invisibile, un file informatico: narc.iso. State attenti, o uomini, perché presto annegherete negli specchi neri dei vostri schermi tanto funzionali quanto inutili e schiavizzanti. Solo l’Arte può liberarci da questa catena soffocante. Diveniamo dunque Arte, insieme.

Sull’ontogenesi della persona

“Da dove veniamo” è una delle domande che qualunque essere umano si è posto almeno una volta nella vita. Cosa succede se questa domanda viene rivolta a ciò che siamo? Da dove proviene la persona che siamo? è conseguenza di un’anima, di uno spirito, di una mente o di una convenzione? Nella seguente pubblicazione si tenterà di tracciare, grazie alle ultime scoperte della fenomenologia, un percorso che, dal nulla, arrivi a toccare ciò che siamo.

Penso

Sento che la nostra anima è qualcosa di meravigliosamente complessa.
Attenzione al tentativo di capirla, già di per sé, può essere un viaggio complesso ed entusiasmante. Amore e odio, il bianco ed il nero che convivono nell’entità dell’uomo.

Il mio Albero Rosso

La quarantena ci sta veramente distaccando dalla natura? Ecco la mia versione dell’Albero Rosso di Piet Mondrian

Ama

È quando c’è più bisogno di amore che occorre amare. In quel momento l’amore si moltiplica perché ha necessità di amare e farsi amare per imprimersi nel profondo.

Il Cercatore

Conosci il Cercatore? Il vivo tra i morti, la luce nel buio. Egli ricercava disperatamente gli sguardi altrui, una qualche forma di riconoscenza, una prova di esistenza. Poi, un giorno, tutto cambiò. Il Cercatore, il Minotauro raggiunse la consapevolezza, la piena autenticità. Fu così che tramutò.

On the monopoly of emotions and the chains of will

We are at war. An invisible war for the control of our emotions. Our authentic personality is unconsciously chained every day by our selves. The first defence weapon is conscience. Here it is, enclosed in a synthetic Italian research, everything you need to know on how to avoid staying machines before it’s too late.

Le Avanguardie

Le Avanguardie

Il Novecento può dirsi il secolo delle avanguardie – nel senso che da esse derivano i tratti che meglio caratterizzano il percorso della contemporaneità.

Eccone un’interpretazione personale che tratteggia i principali aspetti delle avanguardie artistiche:

Le avanguardie

Le avanguardie sono il Novecento. Sono i soldati in prima linea dello sbarco in Normandia, sono la breve ma intensa corsa allo scoperto contro la staticità della trincea, sono il coraggio di farsi avanti e capovolgere gli esiti di un conflitto contro ciò che fino a quel momento aveva dilagato in Europa, la culla dell’Arte.

Le avanguardie sono i sottomarini dell’età moderna comparate alle caravelle di Colombo, sono la scoperta che va oltre la superficie dell’acqua, oltre l’inspiegabile, oltre il semplice riflesso di un’arte passata che, nell’ammirare la bellezza e nel volerla emulare, si suicida come Narciso senza accorgersi di essere lei stessa ciò che stava cercando.

Le avanguardie sono l’emergere della forza vitale, dello spirito dionosiaco di cui parla Nietzsche, sono l’accogliere questa essenza e il suo manifestarsi irrazionale e caotico, che tuttavia esprimono meglio il concetto di arte, contro le costrizioni razionali del passato che invece, nel voler allontanare questo caos, erano loro stesse matrici di irrazionalità e confusione.

Le avanguardie sono l’acutezza di saper cogliere più facce di uno stesso dado nella medesima raffigurazione, contro la prospettiva che paradossalmente schiacciava la realtà: perchè di fronte ad un cubo di Rubik apparentemente non completo, come potevano essere i dipinti di Picasso, si cercava di trovare la soluzione senza però comprenderne il processo, mentre invece il Cubismo, oltre ad ampliare la visione sulle diverse facce del cubo, mira inoltre a capirne il meccanismo.

Giallo, rosso, blu di V.V.Kandisky

Le avanguardie sono la scoperta della natura ondulatoria della luce, del movimento continuo, della dinamicità delle cose anche quando a noi appaiono ferme; esse sono il fascino per il progresso, per l’innovazione, come manifestato dai futuristi, contro un’inconcludente mortificazione della vita, e quindi dell’arte stessa, nel guardare il passato: come Medusa nel quadro di Caravaggio, che nonostante le sue doti ha essa stessa lo sguardo pietrificato. Esse sono proprio il distogliere questo sguardo, il suo capovolgersi come con il Dadaismo.

Le avanguardie sono le conseguenti teorie di Einstein, la relatività, il crescere dei punti di vista e la rivalutazione della soggettività contro l’oggettività di un’unica possibile interpretazione, sono il calare le rappresentazioni nel tempo. Esse rappresentano l’inconscio di Freud, questo emergere di sogno e irrazionale che troviamo nel Surrealismo, l’accettare l’esistenza di una realtà anche se non la vediamo, come nei dipinti astrattisiti: si tratta proprio di questa capacità di astrarre l’arte da noi.

Lupo Lorenzo

Non ti aprirò

Un viaggio fatto di voci, ricordi, odori nei meandri più profondi di sè, fino a giungere dinnanzi ad una porta: una chiusura che lascia aperte mille riflessioni

Cos’è meditazione?

Una personale intuizione su una domanda che può interessare ogni libero ricercatore

Storia di una lacrima

Una lacrima scendendo dolcemente lunga la guancia descrive il suo ineluttabile tragitto.

Il mio Albero Rosso

La quarantena ci sta veramente distaccando dalla natura? Ecco la mia versione dell’Albero Rosso di Piet Mondrian

L’Amore

L’Amore è come un fiore a cui serve tutta la nostra cura in un periodo come questo

Pater noster

Quando la preghiera fluttua via dal cuore materializzandosi in parole pure

Forse

Nessuno sa dove andremo, soprattutto se aspetti che sia qualcuno a darti le indicazioni

Voci

Voci affilano parole per affrontare il silenzio in battaglia

On mankind’s slavery

Does free will exist? If it does, what is its range? To all these questions, countless Free Thinkers searched for an answer, but it seems they reached no solution. Here it is, in this publication, a revolutionary theory that could mark a turning point on the problem of free will. Are you ready to face this journey through the maze?

La permanenza dell’Io

Un flusso di coscienza ci porta in viaggio: dal tormentoso mare del “panta rei” eracliteo all’annichilimento dei sostrati dell’Io. Tutto ciò per arrivare nella pianura della nostra Coscienza intima: la nostra vera identità. Una poesia che segna l’atto primo di un Ricercatore del Tutto.

Lingua Mortis

Lingua Mortis

Lingua Mortis

Morte, sono un altro allievo

luci dentro i calamai

tocco spiriti in rilievo:

alfabeto Braille

Lupo Lorenzo                  

Poesia senza titolo per un amore non corrisposto

L’amore a volte strappa il titolo perfino ad una poesia. Ed essa rimane lì, inerte, sperando di essere riportata in vita da un lettore ignoto. Scopri l’emozione e resuscita l’amore perduto.

L’errore della soggettività

Le cattive abitudini applicate alla Vita dell’inconscio.

Sull’identità personale

Chi sono realmente? Qual è l’essenza che mi caratterizza e mi distingue dagli altri? Dall’arcaico “Conosci te stesso” quest’ossessione per l’identità personale non è mai venuta meno. Oggi, con secolari studi alle nostre spalle, possiamo forse dare qualche risposta a riguardo; ciò non solo al caso dell’identità personale ma dell’essenza dell’essere umano in generale.

Vorrei ricordare

Come le onde del mare, il tempo scandisce a ritmi più o meno regolari le nostre esistenze: uniche e indispensabili per noi, del tutto marginali per l’evoluzione dell’Uomo.

Motivazione e scopi della fondazione dello Shorinji Kempo

Ecco una personale risposta ad un quesito teorico dell’esame di cintura di Shorinji Kempo, disciplina marziale giapponese

Gas

Una poesia ispirata alla fiaba di Cenerentola, in cui i protagonisti diventano i topolini

Storia di una lacrima

Una lacrima scendendo dolcemente lunga la guancia descrive il suo ineluttabile tragitto.

Col Vento

Cosa succederebbe se fluissimo in armonia con il vento?

The day in which the man contradicted himself

Our perception is based on duality: something is or isn’t. Aristotle named this logical principle “principle of non-contradiction” and we humans have put it as the foundation for our building of knowledge. We shiver, then, because the duality, as we logically conceive it, has come to its extinction. A short juvenile essay written for a contest of the Scuola Normale Superiore of Pisa that gives a sparkle of light on a scientific theory on the concept of “soul”.

Jesus: the first modern coach in the history of mankind

The figure of the coach seems to have become a trend, but where does it arise from? What are the parallelisms with the Socratic method? And again: is there any connection between Socrates and Jesus? Did the last one really exist?

Narc.iso

Narc.iso

Narc.iso

“Potessi staccarmi dal corpo” disse

e il suo polline contagiò l’umano

fertile, quello con le dita fisse

nell’avvinghiare lo specchio malsano.

Spirito vinto dalla noncuranza

elegge l’apparire suo sovrano,

così Narciso astutamente avanza

mutata l’acqua della nuova fonte.

Notifiche tamburi di una danza

del pifferaio magico Caronte;

traghettare ch’egli stesso disdegna

su superfici macchiate di impronte,

di queste tracce lo schermo s’impregna

ingurgitando l’identità d’ogni

essere; egli nel silenzio regna.

Profondità di cui son fatti i sogni

assottigliata fino alla carcassa;

specchiarsi come il primo dei bisogni

in questa metamorfosi di massa.

Porte della coscienza sempre aperte

dall’ozio in cui la mente si rilassa;

la ragione schiava in terre deserte

costretta a errare nell’eterna quiete,

castrata la bocca, il verbo inerte,

ogni anima torturata in segrete

torbide. Lo specchio una voragine

brutale che si addensa mentre miete,

l‘uomo viene ridotto ad immagine

esposta nello zoo digitale,

l‘amore trova la sua compagine

in quest’essere bidimensionale.

Paradosso in cui chiunque riflette

terzo millennio: epidemia globale.

Lupo Lorenzo

The day in which the man contradicted himself

Our perception is based on duality: something is or isn’t. Aristotle named this logical principle “principle of non-contradiction” and we humans have put it as the foundation for our building of knowledge. We shiver, then, because the duality, as we logically conceive it, has come to its extinction. A short juvenile essay produced for a contest of the Scuola Normale Superiore of Pisa that gives a glimpse of light on a scientific theory on the concept of “soul”.

Il giorno in cui l’uomo contradisse se stesso

La nostra percezione è basata sulla dualità: qualcosa è o non è. Aristotele denominò questo principio logico “principio di non contraddizione” e noi uomini lo abbiamo posto come fondamenta per il nostro edificio del sapere. Tremiamo, dunque, perché la dualità così come la concepiamo logicamente è giunta alla sua estinzione. Un breve scritto giovanile stilato per un concorso alla Scuola Normale Superiore di Pisa che dà uno spiraglio di luce ad una teoria scientifica sul concetto di “anima”.

Messaggio all’universo

Il messaggio di un uomo che, nella fede, ha trovato le parole per descrivere l’universalità della sua condizione.

Sul tempo dei filosofi

Cos’è il tempo? Esiste o è solo una percezione umana? Il mistero del tempo si tramanda dagli albori del pensiero umano. Cercheremo insieme di dare una sbirciatina alla moderna filosofia del tempo cercando una teoria che possa essere una soluzione a questo perenne e affascinante mistero.

Pater noster

Quando la preghiera fluttua via dal cuore materializzandosi in parole pure

The thought from the road

A reflection on the nature of evil

Le Avanguardie

Il Novecento può dirsi il secolo delle avanguardie – nel senso che da esse derivano i tratti che meglio caratterizzano il percorso della contemporaneità.

Vorrei ricordare

Come le onde del mare, il tempo scandisce a ritmi più o meno regolari le nostre esistenze: uniche e indispensabili per noi, del tutto marginali per l’evoluzione dell’Uomo.

Non m’illudo, padre…

Quando grandi cambiamenti portano a grandi consapevolezze

Perché scrivere?

Quante volte hai sentito la necessità di buttare fuori in qualche modo quel groviglio di emozioni e stimoli che ti tieni dentro?
Ognuno di noi ha bisogno di dar sfogo al proprio impulso creativo, ma in che modo farlo?
Vale davvero la pena condividere con gli altri quello che abbiamo “creato”?

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